Un magazziniere, un’infermiera, un avvocato, un assistente di volo. E poi studenti universitari, appassionati di canto lirico, comici amatoriali e persino un giovane prestigiatore. Che cosa hanno in comune? Sabato 17 ottobre hanno deciso di lasciare per qualche ora la propria quotidianità e salire sul palcoscenico del Teatro di Arnate, a Gallarate.
Ad aspettarli, il casting di Preture da Incubo, lo spettacolo scritto e diretto da Alessio Tagliento nell’ambito del progetto sociale Crescere Insieme.
Diciannove aspiranti attori, di ogni età, arrivati spontaneamente. Nessuno conosciuto dagli organizzatori, nessuno chiamato attraverso la consueta rete di amicizie del Kiwanis.
Persone che hanno letto dell’iniziativa e hanno deciso di provarci. Alcune con esperienze artistiche alle spalle, altre alla prima occasione di confrontarsi con un palcoscenico.
È stato questo l’aspetto più bello del pomeriggio: scoprire quante persone, anche lontane dal mondo dello spettacolo, coltivino il desiderio di recitare, di interpretare una storia, di provare per qualche momento a essere qualcun altro.

E soprattutto di mettersi in gioco, senza sapere esattamente che cosa le aspetta.
Il piacere di recitare, il coraggio di cambiare ruolo
Sul palco sono passate persone molto diverse. Giovani poco più che adolescenti, adulti con una professione e una vita già costruita, appassionati che da tempo cercano un’occasione per avvicinarsi al teatro.
Ciascuno con la propria personalità, la propria voce, il proprio modo di affrontare quella piccola sfida che consiste nell’esporsi davanti agli altri.
Perché recitare ha qualcosa di speciale. Permette di indossare una vita diversa dalla propria, di sperimentare emozioni, caratteri e situazioni che normalmente osserviamo soltanto dall’esterno. E qualche volta, proprio interpretando qualcun altro, si finisce per scoprire qualcosa di sé.
È su questa materia umana che lavorerà Alessio Tagliento, autore e regista televisivo e teatrale, chiamato a guidare la formazione e la realizzazione dello spettacolo, coadiuvato dalla sua Assistente Luce e dall’amico Maurizio

Preture da Incubo porterà in scena il mondo della giustizia, utilizzando lo scambio dei ruoli per affrontare temi come il giudizio, il pregiudizio e la responsabilità. Cambiare parte, passare idealmente da chi giudica a chi viene giudicato, significa anche imparare a osservare le persone da prospettive differenti.
La selezione è ancora in corso. Il gruppo che prenderà parte al laboratorio sarà costruito valorizzando le diverse capacità, anche grazie alla presenza di figure con maggiore esperienza teatrale, che potranno affiancare chi si avvicina alla recitazione per la prima volta.
Quando il teatro diventa un’opportunità per tutti
Tra le persone che hanno partecipato al casting ci sono anche ragazzi provenienti da situazioni familiari difficili. Eppure, sul palco, queste differenze semplicemente non si vedono.
Un professionista, uno studente, una persona che attraversa un momento complicato della propria vita: davanti a un copione partono tutti dalla stessa condizione. Conta la capacità di ascoltare, interpretare, collaborare. E magari sorprendere gli altri, e se stessi.
È qui che il teatro incontra la sua dimensione sociale.
Il laboratorio fa parte di “Crescere Insieme – Percorsi di Voce, Corpo e Mente”, il progetto promosso dal Kiwanis Club Gallarate ODV insieme a Maria Flos Carmeli ETS, per contrastare la povertà educativa e offrire nuove opportunità a ragazzi e famiglie in difficoltà.
Un percorso reso possibile dal sostegno di SEA – Società Esercizi Aeroportuali, attraverso il programma SEA Social Impact, grazie al quale tutte le attività sono completamente gratuite.

La possibilità di avvicinarsi al teatro, alla cultura e alla formazione non deve dipendere dalle condizioni economiche di partenza.
Accanto al teatro, Crescere Insieme comprende laboratori LEGO Serious Play® rivolti ai genitori e il programma sportivo educativo I Bulli e Pupe. Tre percorsi differenti che lavorano sulle relazioni, sulla crescita personale e sulle opportunità offerte alle famiglie.
Nei prossimi mesi arriveranno le prove, la formazione e il lavoro per costruire lo spettacolo che andrà in scena a maggio 2027. Ci sarà tempo per imparare, sbagliare, riprovare e, soprattutto, divertirsi.
È questo il senso dell’impegno del Kiwanis Gallarate nel contrasto alla povertà educativa: offrire esperienze che, per ragioni economiche o sociali, a molti resterebbero fuori portata.
Sabato, ad Arnate, quella possibilità ha preso forma in modo molto semplice: persone diverse, ciascuna con la propria storia, salite sul palco con la voglia di raccontarne un’altra.






